Accordo di programma - CTI

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Accordo di programma

IL CTI

ACCORDO DI PROGRAMMA

PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA E SOCIALE
DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
     

E PIANO PROCEDURALE CONCORDATO


TRA


AZIENDA ULSS N. 14

DIREZIONE GENERALE SCOLASTICA PER IL VENETO
RAPPRESENTATA DAL DIRIGENTE  DEL CSA DI VENEZIA

ISTITUZIONI SCOLASTICHE  DEL DISTRETTO 56

COMUNI DI  CAVARZERE, CHIOGGIA E CONA


PROVINCIA DI VENEZIA



(in applicazione della  L. 05.02.1992 n. 104, del  D.P.R. 24.02 1994  e successive modificazioni
L.R. 13.04.2001 n.11; L.R. 17.01.2002;  DPCM 23.02.2006 n.185; D.G.R. 17.072007 n.2248


ART. 1: OBIETTIVI
ART. 2: COMPETENZE
ART. 3: ASSISTENZA SCOLASTICA

LE FUNZIONI E IL RUOLO DELL’OPERATORE SOCIO-SANITARIO (OSS)

ART. 4: INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DISABILI GRAVISSIMI O PLURIMINORATI
ART. 5 : CONTINUITA'  TRA ORDINI DI SCUOLA E ORIENTAMENTO
ART. 6: PASSAGGIO DALLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO A QUELLA DI 2° GRADO
ART. 7: RAPPORTI TRA SCUOLA  E SERVIZI TERRITORIALI
ART. 8: COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE
ART. 9: DURATA DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA E DISPOSIZIONI FINALI
ART. 10: PROCEDURE PER LA SEGNALAZIONE E CERTIFICAZIONE


PREMESSO CHE


   ai sensi della L.104/92  art.3 " … è persona disabile colui che presenta una minorazione fisica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale  o di emarginazione";
   nel processo di integrazione dei portatori di disabilità psico-fisica-sensoriale e conseguente svantaggio sociale, vengono coinvolti la famiglia, la scuola e gli enti pubblici e/o convenzionati, secondo le rispettive competenze, come previsto dalla normativa vigente;
   la ULSS n.14  per l'esercizio delle funzioni e delle prestazioni socio-sanitarie relative alla prevenzione, alla diagnosi, alla riabilitazione e all'assistenza ai portatori di disabilità operano con tutte le realtà territoriali di competenza attraverso i  propri servizi territoriali e ospedalieri;
   i Comuni e la Provincia ,attraverso gli Assessorati competenti, agiscono coerentemente con le nuove attribuzioni delegate dallo Stato agli EE.LL di cui al D.L.vo 112/98;
   la Scuola esercita attraverso l'assistenza e la vigilanza, attraverso un'azione educativo-didattica e organizzativa autonoma secondo le disposizioni di cui al D.P.R. n. 275/99;
   il presente accordo intende definire i relativi impegni  degli Enti e delle Istituzioni coinvolte , relativamente a tempi, risorse e  procedure assumendo le modalità attuative e di indirizzo previste dalla L.n. 104/92 dalla C.R. n.33/93 , dal D.P.R. del 24.02.1994 ( e successive modificazioni) dalla L.R. n.11/2001, dalla L.R. n.2/2002, dal DPCM 23.02.2006 n.185 e dal D.G.R. 17.072007 n.2248 ;


SI CONVIENE QUANTO SEGUE

ART. 1


OBIETTIVI

  Il presente Accordo di programma si propone di  attuare , a livello territoriale, una programmazione coordinata delle iniziative a favore dell'integrazione promossa da diverse Istituzioni ed Enti al fine di:
creare oggettive e idonee condizioni formative, ambientali, strutturali e organizzative per favorire l'effettiva integrazione di allievi in condizione di disabilità, nella famiglia, nella scuola e nella società;
definire gli impegni dei diversi soggetti istituzionali (Scuola, ULSS Comuni, Provincia ) secondo i criteri del concorso e della cooperazione, senza che si configuri alcuna dipendenza  professionale di un servizio dall'altro;
assicurare ai disabili e alle loro famiglie , interventi di sostegno il più possibile efficaci, continuativi e organici;
avviare  interventi di orientamento scolastico, post-scolastico e di formazione professionale.


ART. 2

COMPETENZE


Competenze della scuola

Alla DIREZIONE GENERALE REGIONALE ATTRAVERSO L’U.S.P. compete:
l'assegnazione degli insegnanti di sostegno alle singole Istituzioni Scolastiche
l'attivazione dell’U.S.P. di Venezia per collaborazioni a progetti, consulenze, programmi formativi, archivi documentali;
la promozione di convenzioni e collaborazioni con Enti, Associazioni e Centri specializzati per l'integrazione dei disabili;
la promozione e il sostegno dei Centri territoriali per l'Integrazione (CTI c.m. 139/01) per l'implementazione di reti territoriali a favore della definizione e diffusione di pratiche per l'integrazione coerenti con i bisogni e le esigenze del territorio;

Alle singole ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME competono i seguenti compiti istituzionali:
l'impegno a realizzare il diritto all'educazione e all'istruzione delle persone disabili nelle sezioni della scuola dell'infanzia , nelle classi comuni delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, indipendentemente dalla gravità della disabilità;
l’istituzione di uno "sportello integrato" territoriale in collaborazione con Comune e ULSS;
l'assegnazione del personale specializzato e/o altre risorse idonee per attività di sostegno alle classi in cui sono inseriti alunni in situazione di disabilità;
l'attivazione i gruppi di lavoro secondo quanto previsto dagli artt. 12 e 15 c.2 L.104/92;
la definizione e la realizzazione della programmazione educativo - didattica  e del curriculum personalizzato;
l'elaborazione del Profilo Dinamico Funzionale  (P.D.F.) sulla base di osservazioni mirate e di un modello organico di analisi dei casi, durante gli incontri con gli operatori delle ULSS;
l'elaborazione del Piano Educativo Individualizzato  (P.E.I.) facendo sistema di tutte le opportunità presenti  sul territorio e della rete di scuole;
l'impegno a garantire la collaborazione tra le varie figure professionali coinvolte nell'integrazione (docenti, collaboratori scolastici, OSS);
l'organizzazione delle attività di sostegno e recupero come previsto dagli artt. 2 e 7 della L. 517/77;
la promozione della formazione e dell'aggiornamento  dei docenti curricolari e di sostegno con particolare riferimento ai docenti non specializzati utilizzati in attività di sostegno;
il coinvolgimento, nel processo educativo, dei collaboratori scolastici, attraverso l'assolvimento di compiti di assistenza igienico-sanitaria come previsto dai contratti nazionali;
la collaborazione con i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.


Competenze della ULSS 14


La ULSS 14 s'impegna a costruire tutte le condizioni per garantire che i percorsi
diagnostici,
terapeutici,
riabilitativi,
di collaborazione con la famiglia , la scuola e il territorio,
siano improntati alla celerità, all'efficacia, alla congruenza tra le potenzialità della persona e gli interventi possibili, in ordine  alla riduzione della disabilità, allo sviluppo  della potenzialità alla socializzazione, all'integrazione, ai diritti di realizzazione personale.

Alla ULSS 14 competono i seguenti compiti istituzionali:
la costituzione dell’Unità di Valutazione Multi Dimensionale (UVMD) prevista dal DPCM 23.02.2006 n.185 e dal D.G.R. 17.072007 n.2248;
il rilascio della certificazione degli alunni in condizione di disabilità;
la stesura della  Diagnosi Funzionale per gli alunni utenti del SNPI aziendale;
la collaborazione nella stesura del Profilo Dinamico Funzionale e del Piano Educativo Individualizzato per gli alunni utenti del SNPI aziendale;
l'assegnazione e la gestione del operatori socio-sanitari operante in ambito scolastico, secondo i criteri stabiliti dal Gruppo di Lavoro per la Programmazione Territoriale ad opera del SIS aziendale;
l’autorizzazione alla  fornitura di protesi e ausili anche multimediali per favorire l'autonomia e la comunicazione previa prescrizione coerente con la normativa in essere ;
lo studio e l'attuazione di progetti e di iniziative per favorire l'integrazione nel territorio delle persone  in situazione di handicap in collaborazione con la Scuola  e gli EE.LL ;
la formazione e l'aggiornamento degli operatori socio-sanitari di altro personale e delle famiglie sulle tematiche dell'integrazione, anche garantendo la presenza a particolari iniziative promosse dal Centro di Integrazione Territoriale;
la collaborazione con i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta;
l’istituzione di uno "sportello integrato" territoriale in collaborazione con Comune e ULSS;



Competenze  dei Comuni

Ai Comuni competono i seguenti compiti istituzionali:
l'adeguamento delle strutture edilizie, in particolare di quelle scolastiche relative alle Scuole dell'Infanzia, Primarie e Secondarie di 1° Grado del territorio di pertinenza, in attuazione della L.11 della Regione Veneto 41/93 sulle barriere architettoniche, nonché della L.11/01/96 n.93;
l'impegno a realizzare il diritto all'educazione e all'istruzione nelle scuole dell'infanzia e negli asili nido a gestione comunale, garantendo iniziative  di continuità educativa con particolare attenzione ai casi di disagio, svantaggio e disabilità;
la fornitura alle scuole di attrezzature , di sussidi e di materiale didattico specifico;
l'attivazione di servizi specifici (mensa, trasporti ecc. ) che permettano la completa fruibilità del tempo scuola e del diritto allo studio;
l'attivazione di iniziative e attività extrascolastiche fruibili anche da allievi in situazione di disabilità, prevedendone un accesso privilegiato;
la promozione dell'utilizzo, a fini scolastici ed educativi, delle strutture collaterali, sportive,ricreative ecc. appartenenti alla Pubblica Amministrazione o ad altri soggetti presenti  sul territorio, nel rispetto della normativa vigente;
l’istituzione di uno "sportello integrato" territoriale in collaborazione con Comune e ULSS;


Competenze della Provincia

Alla provincia competono i seguenti compiti istituzionali:
l'adeguamento delle strutture edilizie, in particolare di quelle scolastiche, negli istituti di competenza, in attuazione della L. 118/1971 e della L.R. 41/1993 sulle barriere architettoniche, nonché della L.11/01/96 n.23;
la predisposizione di progetti volti a promuovere l'accoglimento di disabili nei corsi di formazione professionale;
l'erogazione, attraverso il Settore Scuole Cultura e Servizi ai disabili sensoriali , del servizio di integrazione scolastica e formativa dei disabili sensoriali nelle scuole di ogni ordine e grado,ai sensi del dettato normativo dell'art.131 della  L.R. 11/2001 secondo modalità e forme stabilite dall'Ente;
l'attività di assistenza scolastica integrativa, erogata su richiesta della famiglia, affidata a personale selezionato "Addetto al servizio di assistenza scolastica integrativa" , sarà svolta , preminentemente nell'ambito familiare dell'assistito. E' prevista altresì la possibilità della presenza dell'Addetto, regolarmente programmata  e concordata con la famiglia e con il personale direttivo e docente della scuola, durante l'orario scolastico;
l'assunzione della spesa , con rivalsa, relativa a rette di convitto/semiconvitto per la frequenza o l'inserimento presso istituti o scuola  specializzate;
la trascrizione di testi scolastici in Braille, gli ingrandimenti di testi scolastici, consulenze attinenti la sfera uditiva e visiva, per garantire l'integrazione scolastica.


(su)

ART. 3
ASSISTENZA SCOLASTICA


 
La parola integrazione implica una forte partecipazione attiva di tutti coloro che condividono la presenza di un alunno disabile vedendo in questo l’opportunità di una crescita significativa per tutti.
  Il servizio di assistenza, previsto dalla legge 104/92, viene assicurato in ambito scolastico agli alunni diversamente abili e/o in presenza di difficoltà attinenti la sfera relazionale e psicologica sulla base di certificazioni rese dalle UVMD distrettuali.
  Previo consenso dei genitori, la richiesta del servizio di assistenza scolastica viene presentata dalla scuola frequentata dall’alunno disabile entro il 15 giugno. Le attività vengono svolte dagli operatori della Cooperativa convenzionata con l’ULSS 14 e  sono costantemente monitorate dal Servizio Integrazione Scolastica con incontri individuali o di gruppo.
  Il servizio di assistenza scolastica è volto ad assicurare il diritto allo studio e alla formazione dei soggetti disabili in età evolutiva, al fine di favorire l’integrazione scolastica e sociale, intervenendo nell’area dell’autonomia personale e aiutando il consolidamento delle abilità in stretta collaborazione con il personale docente.

LE FUNZIONI E IL RUOLO DELL’OPERATORE SOCIO-SANITARIO (OSS)

1. Premessa
  "L’operatore socio-sanitario agisce in particolare nell’area dell’autonomia personale, dell’autosufficienza di base e della generalizzazione delle abilità, apprese nei vari contesti di vita, della persona disabile nell’ambito scolastico. L’intervento dell’addetto all’assistenza deve rientrare nel Progetto Educativo Individualizzato (P.E.I.)"  (Circolare Regionale 30.10.1993, n. 33).
  L’operatore si impegnerà affinché il disabile usufruisca di quelle competenze minime che gli permettano la minor dipendenza fisica e la maggior integrazione possibile all’interno del gruppo classe, della famiglia e di tutti gli altri gruppi.  Diventa chiaro, quindi, che l’operatore deve saper integrare il proprio ruolo anche come agente educativo nel contesto, fornendo gli stimoli per cui il soggetto diversamente abile rafforzi le sue abilità in ambito sociale.

2. Funzioni dell’operatore addetto all’assistenza nell’ambito dell’integrazione scolastica
  Si sottolinea la valenza educativa che nella relazione di aiuto viene richiesta all’operatore.
Cura della persona:
questa funzione si esplicita attraverso azioni destinate a fornire al disabile la necessaria assistenza igienico – sanitaria allo scopo di migliorare il rapporto con se stesso, con gli altri e con l’ambiente.

Sviluppo dell’autonomia personale e sociale:
questa funzione si propone di aiutare e stimolare il disabile nelle attività quotidiane favorendone:
l’autosufficienza e l’autonomia;
la relazione e le abilità sociali;
la partecipazione alla vita e alle attività scolastiche;
l’acquisizione di attività funzionali alla crescita;
     Le singole azioni attraverso cui si esplica tale funzione devono essere inserite in un programma
     globale di intervento che tenga conto delle capacità residue del disabile.

Prestazioni in ambito scolastico:
le prestazioni (art. 13, punto 3 della legge 104/92) riguardano interventi per l’assistenza, l’autonomia e la comunicazione personale, aiuto nelle attività fisiche e fisiologiche:
vigilanza e accompagnamento nell’ambiente scolastico;
accompagnamento nelle gite scolastiche, garantendo un servizio aggiuntivo annuale dell’operatore pari al suo monte ore settimanale assegnato;
accompagnamento e aiuto nella mensa scolastica anche nei casi di assenza di autonomia funzionale;
accompagnamento, vigilanza, aiuto nell’uso dei servizi igienici ed assistenza ai soggetti che necessitano di un costante intervento quotidiano nel cambio degli indumenti e nella pulizia;
aiuto nell’attività scolastica in sinergia con l’insegnante di sostegno e team.

3. Partecipazione e collaborazione ad attività collegiali e a realizzazione di protocolli
L’OSS partecipa alle riunioni degli operatori che seguono il caso, secondo quanto previsto dagli accordi di programma ai sensi della legge 104/92.  Collabora nei momenti in cui vengono elaborati gli obiettivi e gli strumenti per raggiungerli e partecipa alle verifiche intermedie e finali, nell’ambito del monte ore annuale di 3 ore complessive.
L’OSS non ha competenze specifiche per quanto riguarda la somministrazione dei farmaci a scuola, ma è in grado di collaborare con l’utente, la famiglia e la scuola per la somministrazione dei farmaci salvavita, secondo il relativo protocollo provinciale.
Svolge una funzione socio – assistenziale di tipo educativo – occupazionale, attraverso azioni che hanno lo scopo di stimolare e coinvolgere il disabile con attività significative (ludico – manipolative, espressive, di socializzazione, musicali, ecc.). Tali attività sono concordate dal gruppo di lavoro (operatori socio sanitari e scolastici) e formulate nel PEI come previsto nella L.104/92 e successive circolari esplicative.  L’OSS le segue, in collaborazione con le altre figure professionali, sia attraverso interventi individualizzati, sia nell’ambito di integrazioni con il gruppo classe o in piccolo gruppo.
All’atto della presa in carico dell’alunno, l’OSS riceverà dal Servizio Integrazione Scolastica (SIS) informazioni sul giovane disabile di cui si prenderà cura.
L’approccio alla struttura scolastica sarà attuato tramite la presentazione dell’OSS all’alunno disabile, alla sua famiglia, al responsabile della scuola, ai docenti di classe e di sostegno, al personale non docente, ai compagni di classe.  L’organizzazione dell’incontro avverrà in orario di servizio.
L’OSS partecipa, all’interno delle 3 ore annuali prevista, agli incontri annuali sul caso organizzati dalla scuola e/o dal SIS nell’ambito della progettazione, monitoraggio e verifica del PEI, relativamente alla funzione professionale di cui al punto 2.

4. Criteri nello svolgimento delle attività
    In ogni attività l’OSS opererà nel rispetto dei seguenti criteri:
mantenimento del segreto professionale;
collaborazione con il Servizio e con la scuola lavorando in rete con gli altri operatori che hanno in carico il caso;
documentazione delle attività attraverso osservazione diretta e registrazione strutturata degli interventi

(su)

ART.4
INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DISABILI GRAVISSIMI O PLURIMINORATI

La presenza di alunni con  funzioni ridotte e/o estremamente compromesse , crea nella scuola sovente grossi problemi, per la consapevolezza di avere pochi o nulli strumenti a  disposizione  e per le scarsissime possibilità di sbocchi risolutivi. La scuola non può tuttavia rinunciare a svolgere un ruolo di accoglienza e, seppure in minima parte di integrazione educativa indicando per ogni grave e/o gravissimo gli strumenti più idonei per raggiungere gli obiettivi più alti possibili sul piano educativo e su quello riabilitativo, che , in questi casi sono difficilmente separabili. Si deve comunque tenere conto che l'eventuale intervento assistenziale per i gravi assume spesso il significato di sviluppo di competenza , più che di assistenza in senso stretto, per cui l'addetto all'assistenza può partecipare , con le proprie funzioni specifiche, ai gruppi di lavoro di : coordinamento di modulo, Intersezione/Interclasse, Consigli di Classe.
Si ritiene utile predisporre un ambiente favorevole all'integrazione/riabilitazione:
a) per quei soggetti gravi/gravissimi in età scolare che abbiano una pur elementare capacità di conoscenza della realtà e la possibilità di rispondere agli stimoli in modo differenziato se inseriti in situazioni appositamente strutturate (laboratori, attività educativo-riabilitative specifiche ecc.);
b) per quelle situazioni territoriali ove l'incidenza della disabilità sia particolarmente rilevante  e sia funzionale concentrare le risorse educativo-riabilitative, piuttosto che frammentarle nel territorio.

La costituzione di tale ambiente terrà conto dei seguenti elementi:
la valutazione quali-quantitativa dei soggetti, come sopra indicato;
l'acquisizione del parere tecnico di opportunità del Dirigente Scolastico dell'Istituto scolastico individuato come idoneo;
l'acquisizione delle deliberazioni di assenso degli OO.CC;
la presenza di risorse strutturali, strumentali e di personale;
gli impegni assunti a riguardo dall'Ulss., dagli EE.LL e dall'Amministrazione Scolastica;
l'individuazione del ruolo e dei tempi degli operatori scolastici e di quello medico-riabilitativo e psicosociale.

Il progetto del GLT  sarà valutato dalla  Direzione dei SS.SS dell'Ulss ,dall’UST , dal Comune, dalla Provincia e dalla Regione per  la fattibilità qualora sussista la disponibilità economica. Il progetto prevede la fornitura di mezzi e di personale secondo i reciproci impegni dell'Amministrazione Scolastica, EE.LL e ULSS. Detto progetto valorizzerà sinergicamente le risorse ottenute con la possibilità di prevedere, con personale misto della scuola e dell'ULSS.:
- attività educative in orario scolastico ed extrascolastico;
-           costituzione di laboratori e/o aule particolarmente attrezzate;
      organizzazione di attività individualizzate, di piccolo gruppo, di classe ecc.

Tale ambiente deve comunque offrire all'alunno grave o gravissimo la possibilità di sviluppare un primo senso di appartenenza ad un gruppo scolastico definito e possibilmente identificato e contemporaneamente deve permettere ai compagni di considerarlo parte significativa della classe; ciò vuol dire assicurare  e, se opportuno, moltiplicare i momenti di presenza nella classe, dando loro significato ed andamento adeguato. Lo sviluppo di questi sentimenti di appartenenza può richiedere tempi molto lunghi e quindi al ragazzo definito grave va garantita la presenza, in via prioritaria, nel gruppo classe per tutto il ciclo scolastico. Va poi tenuta presente l'opportunità di elaborare un piano di studio personalizzato che tenga conto degli specifici obiettivi educativi e riabilitativi del grave e che preveda , oltre ai momenti in classe, anche momenti di attività mirate, secondo un'articolazione personalizzata dell'orario scolastico, seguendo il PEI. In questa articolazione vanno inseriti, se opportuno, gli interventi tecnici riabilitativi ed eventuali incrementi orari di quelle attività che si rivelassero più adeguate alla capacità di comprensione e di partecipazione del ragazzo.


(su)

ART.5
CONTINUITA'  TRA ORDINI DI SCUOLA
E ORIENTAMENTO

Per favorire il passaggio dell'alunno disabile ad altra scuola i dirigenti scolastici  procedono attivando le azioni di seguito elencate.
AZIONE 1
Al momento dell’iscrizione il dirigente scolastico della scuola di appartenenza comunica alla scuola di accoglienza, a mezzo scheda informativa (Allegato 1h), i nominativi degli alunni certificati.
AZIONE 2
A febbraio il Dirigente Scolastico della Scuola di Appartenenza invia in plico riservato al Dirigente Scolastico della Scuola di accoglienza copia della documentazione agli atti .
AZIONE 3
Nel periodo febbraio-marzo vengono avviati gli incontri tra  i docenti dei due ordini di scuola finalizzati:
a una prima conoscenza del carattere evolutivo dell'alunno rispetto all'adattamento, all'apprendimento, alla relazione;
alla conoscenza degli aspetti organizzativi e didattici connessi all'integrazione;
all'organizzazione di stage operativi nella scuola di accoglienza utili all'orientamento e all'ambientamento nel nuovo contesto scolastico.
AZIONE 4
Nel periodo aprile-maggio vengono effettuati gli stage nei quali il futuro alunno avrà modo di conoscere direttamente  i nuovi insegnanti e i nuovi spazi di vita.
In questo stesso periodo possono essere previste osservazioni in classe degli alunni da parte dei docenti della scuola di accoglienza, al fine di conoscere prassi  educative e modalità  di inserimento scolastico.
AZIONE 5
Alla fine delle attività scolastiche viene organizzato un incontro tra docenti delle scuole di appartenenza e di accoglienza per una valutazione finale e la definizione di criteri di riprogettazione dei percorsi formativi personalizzati.

(su)

ART.6

PASSAGGIO DALLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO A QUELLA DI 2° GRADO

AZIONE 1
  Il Dirigente Scolastico della Scuola di Provenienza invia alla Scuola in cui è avvenuta la preiscrizione la comunicazione sottoscritta dal genitore, il quale autorizza, per segnalare lo stato di disabilità certificato.
AZIONE 2
  Nel periodo febbraio-marzo vengono avviati gli incontri tra  i docenti dei due ordini di scuola finalizzati:
a una prima conoscenza del carattere evolutivo dell'alunno rispetto all'adattamento, all'apprendimento, alla relazione;
alla conoscenza degli aspetti organizzativi e didattici connessi all'integrazione;
all'organizzazione di stage operativi nella scuola di accoglienza utili all'orientamento e all'ambientamento nel nuovo contesto scolastico.
AZIONE 3
  Dopo la definizione dell’iscrizione, la Scuola Secondaria di 2° grado chiede l’invio in plico riservato della documentazione agli atti della Scuola Secondaria di 1° grado di provenienza.



ART.7
RAPPORTI TRA SCUOLA  E SERVIZI TERRITORIALI

I rapporti tra scuola e Ulss riguardano innanzitutto gli incontri previsti dalla L.104/92 che verranno attuati secondo le seguenti modalità:
la scuola richiede ai servizi specialistici il calendario degli incontri di inizio e di fine anno scolastico da effettuarsi anche presso l'Istituzione scolastica;
durante gli incontri, alla presenza dei genitori, gli specialisti procedono alla definzione della situazione clinico-evolutiva, mentre i docenti procedono alla definizione della situazione scolastica. Durante il colloquio, ragionando in ambito di asse sulla base della Diagnosi Funzionale, si delineano "situazione-potenzialità" e si concordano "obiettivi di area" di breve, medio o lungo termine in modo da definire , nella stessa sede, i nuclei costitutivi da riportare nella compilazione del Profilo Dinamico Funzionale.
La revisione complessiva del PDF, in previsione del passaggio ad altro ciclo scolastico, avverrà al termine dell'anno scolastico di riferimento.
Scuola e Ulss si informano vicendevolmente dei corsi di formazione/aggiornamento programmati , concordano eventuali reciproche partecipazioni  e organizzeranno, anche con il supporto del CTI (Centro Territoriale per l'Integrazione) corsi congiunti.



ART. 8
COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE

L'integrazione dell'allievo diversamente abile  è un processo dinamico che implica il coinvolgimento attivo della famiglia lungo tutto il percorso scolastico.
Le occasioni di coinvolgimento delle famiglie devono essere costanti e sistematiche, individuali e di gruppo.
Negli incontri individuali con le singole famiglie, gli operatori, in base alle loro competenze devono svolgere una funzione di sensibilizzazione, di orientamento, di aiuto psicologico nel superamento di situazioni di difficoltà e di disagio.
Inoltre devono essere offerte alle famiglie occasioni di coinvolgimento a livello di gruppo per:
favorire lo scambio e il confronto delle esperienze;
aumentare le proprie competenze genitoriali;
sostenere esperienze associative.
Ulteriori occasioni di coinvolgimento delle famiglie potranno essere realizzate mediante incontri periodici tra Enti ed Istituzioni  ed Associazioni di Genitori impegnate nel mondo della disabilità e operanti sul territorio.

(su)

ART.9
DURATA DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA E DISPOSIZIONI FINALI

Quanto previsto dal presente Accordo di Programma ha valore cogente e dovrà essere rispettato dalle parti contraenti.
Si prevede un incontro annuale tra il Gruppo di Lavoro per la Programmazione Territoriale ULSS., Direzione Generale Scolastica, Dirigenti Scolastici, ULSS., Comuni, Provincia per un confronto e una verifica dei livelli di integrazione scolastica e sociale delle persone diversamente abili. Il presente Accordo di Programma, di durata quinquennale , sarà efficace dal momento della sua sottoscrizione da parte delle Istituzioni interessate e potrà essere modificato di comune accordo. Ogni modifica produrrà i suoi effetti dal successivo anno scolastico.
La verifica della corretta applicazione in ogni sua parte del presente Accordo è effettuata dai Responsabili delle Istituzioni chiamate in causa attraverso i propri Servizi e Uffici.
Il  Direttore dei Servizi Sociali, che ha funzione di promozione e di coordinamento anche nei rapporti con la Scuola e i Comuni, può proporre al Gruppo di Lavoro Territoriale ULSS iniziative e/o progetti specifici mirati a migliorare le condizioni di partecipazione scolastica e di integrazione sociale dei minori diversamente abili.



ART.10
PROCEDURE PER LA SEGNALAZIONE E CERTIFICAZIONE



SCADENZARIO

NUOVA CERTIFICAZIONE:

Entro il 31 gennaio
Segnalazione della Scuola ai genitori circa  necessità di  valutazione del profilo  psichico e cognitivo del figlio  ai fini della individuazione di  strumenti finalizzati a migliorarne l’integrazione scolastica, compresa la certificazione di disabilità (allegato 1a);

Entro 28 febbraio
segnalazione per gli alunni frequentanti la classe I scuola primaria;

Entro i 15 gg. dalla consegna della segnalazione al genitore,
Il genitore prende contatto con la Aulss attraverso un appuntamento con l’Assistente sociale del Servizio Territoriale per l’Età Evolutiva  richiesto al  Centro Unico Prenotazione per " Valutazione Scuola. L’incontro informativo esplicativo con i genitori ad opera dell’Assistente sociale dà avvio al percorso di valutazione complessiva svolto dagli operatori del Servizio Territoriale per l’Età Evolutiva dal punto di vista neuropsichiatrico, psicologico, logopedico e neuro psicomotorio.

Richiesta di attivazione dell’UVMD
Il genitore chiede l’attivazione della UVMD per la certificazione della situazione di disabilità ai fini dell’integrazione scolastica del figlio (allegato 1b) una volta in possesso della valutazione e della Diagnosi Funzionale (allegato 1d).

Entro il 31 maggio
Consegna al genitore del Verbale di accertamento per l’individuazione di handicap (allegato 1c) che il genitore stesso  consegnerà alla scuola. Il documento può essere inviato direttamente alla scuola previa delega del genitore alla Commissione UVMD;
Consegna  al genitore della Diagnosi Funzionale (allegato 1d).
                     
Entro il 15 giugno
La scuola inoltra  richiesta di Assistenza Scolastica (allegato 1h) al Servizio Integrazione Scolastica.

RINNOVO DELLA CERTIFICAZIONE:

Entro il 31 ottobre
– la scuola segnala al Servizio gli alunni con certificazione in scadenza

Prima possibile e non oltre il 31 dicembre – il genitore prende contatto direttamente con il Servizio Territoriale per l’Età Evolutiva.

Entro il 31 maggio
Consegna al genitore  del Verbale di accertamento per l’individuazione  di handicap (allegato 1c) che rinnova e/o aggiorna la precedente documentazione; Il documento può essere inviato direttamente alla scuola previa delega del genitore alla Commissione UVMD.
Consegna della Diagnosi Funzionale  ai genitori degli utenti in carico al Servizio territoriale per l’Età Evolutiva aziendale (allegato 1d).

Entro il 15 giugno
La scuola inoltra  richiesta di Assistenza Scolastica (allegato 1h) al Servizio Integrazione Scolastica.




INCONTRI DEL GRUPPO INTERISTITUZIONALE:

A seguito degli incontri collegiali programmati (indicativamente 2 all’anno)
verrà effettuata
la elaborazione del Profilo Dinamico Funzionale in favore dell’alunno in situazione di disabilità (allegato 1e) ; La redazione del documento deriverà dalla condivisione di valutazioni ed obiettivi clinici, didattici e relazionali individuati attraverso la collaborazione tra Scuola, Ulss e  famiglia;
la revisione del Profilo Dinamico Funzionale con cadenza annuale
l’aggiornamento del Profilo Dinamico Funzionale in corrispondenza dell’ultimo anno di ogni livello scolastico, in seguito all’aggiornamento della Diagnosi Funzionale in vista del passaggio al livello superiore
                                                          



Allegati parti integrante del presente Accordo

Allegato  1a) Modello di relazione da trasmettere all'equipe distrettuale Ulss
Allegato  1b) Modello di Richiesta di attivazione dell’UVMD
Allegato  1c) Modello Certificazione di Handicap
Allegato  1d) Modello Diagnosi Funzionale
Allegato  1e) Modello Profilo Dinamico Funzionale
Allegato  1f) Modello Piano Educativo Individualizzato
Allegato  1g) Modello Richiesta Assistenza Scolastica
Allegato  1h) Modello Passaggio Notizie alunni alla scuola di ordine successivo



Letto, approvato,sottoscritto




PER IL DIRETTORE GENERALE  USR
IL DIRETTORE DEL U.S.P.
_______________________________________

IL DIRETTORE GENERALE U.L.S.S. 14
o suo delegato
_______________________________________

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI VENEZIA
o suo delegato
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IL  SINDACO DEL COMUNE DI CAVARZERE
o suo delegato
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IL SINDACO DEL COMUNE DI CHIOGGIA
o suo delegato
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IL SINDACO DEL COMUNE DI CONA
o suo delegato
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IL DIRIGENTE SCOLASTICO S.S.S. 1° grado "N. DE’ CONTI" CHIOGGIA
CAPOFILA RETE CTI
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IL DIRIGENTE SCOLASTICO S.S.S. 1° grado "A.CAPPON" CAVARZERE
CAPOFILA RETE DISTRETTUALE
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IL DIRIGENTE SCOLASTICO 1^ CIRCOLO CHIOGGIA
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IL DIRIGENTE SCOLASTICO 2^ CIRCOLO CHIOGGIA
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IL DIRIGENTE SCOLASTICO 5^ CIRCOLO CHIOGGIA
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IL DIRIGENTE SCOLASTICO CIRCOLO CAVARZERE
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IL DIRIGENTE SCOLASTICO S.S.S. 1° grado "PASCOLI-GALILEI" CHIOGGIA
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IL DIRIGENTE SCOLASTICO S.S.S. 1° grado "S.PELLICO" CHIOGGIA
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IL DIRIGENTE SCOLASTICO L.S. "VERONESE" CHIOGGIA
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IL DIRIGENTE SCOLASTICO I.P.S.A.M. "CINI" CHIOGGIA
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IL DIRIGENTE SCOLASTICO I.P.S.I.A. "G.MARCONI" CAVARZERE
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IL DIRIGENTE SCOLASTICO I.T.C.S. "D.CESTARI" CHIOGGIA
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IL DIRIGENTE SCOLASTICO I.T.I.S "A.RIGHI" CHIOGGIA
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Data: 19/12/2011


 
 
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