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C.T.I.

CENTRO TERRITORIALE PER L’INTEGRAZIONE

di CAVARZERE CHIOGGIA CONA

VADEMECUM
per docenti di sostegno

 Documento informativo sulle azioni professionali necessarie per l’integrazione.

a cura del gruppo di coordinamento tecnico CTI

anno scolastico 2004-2005

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Indice

Presentazione

Introduzione

La presa in carico dell’alunno da parte del docente di sostegno

-         Azione 1 – “Conoscere l’alunno”- Presentazione e Schematizzazioni

1.     Presa visione della documentazione

2.     Raccolta informazioni ed elementi informali di conoscenza

3.     Conoscenza degli aspetti organizzativi e delle risorse della scuola

4.     Quale documentazione per l’alunno/a ?

-         di chi è la competenza

-         alcuni riferimenti normativi

-         come procedere ad una nuova segnalazione

-         e se la documentazione non è presente o incompleta?

-         Azione 2 – La progettazione in favore dell’alunno/a – Presentazione e schematizzazione

Precisazioni  utili

I  servizi scolastici a supporto  dell’integrazione

-         Il Centro Territoriale per l’Integrazione (CTI)

-         Il Laboratorio Didattico Assistito (CTI)

-         Il Centro Tiflotecnico

-         L’Osservatorio Regionale per l’Handicap

Accordi e Intese

-  L’Accordo di Programma per l’Integrazione degli alunni diversamente abili

  Distretto n.56

Presentazione

Il dibattito culturale avviato negli anni settanta (CM 517/77) e sviluppato dopo l’approvazione della Legge 104/92  ha progressivamente rafforzato negli insegnanti e negli operatori la convinzione che i temi dell’accoglienza e della valorizzazione delle diverse-abilità rappresentano aspetti irrinunciabili per  un valido percorso formativo.

Le leggi sull’integrazione hanno consentito alla scuola di avviare dei percorsi didattici di straordinaria valenza educativa, attraverso i quali i ragazzi  hanno potuto conoscere i diversi aspetti della disabilità, comprendere  e superare paure e pregiudizi, apprendere e sviluppare atteggiamenti e comportamenti orientati all’accettazione e all’accoglienza.

Si è ormai raggiunta la consapevolezza che il processo di integrazione non è solo una questione di rispetto e di attenzione - magari anche speciale e assistenziale  nei confronti della persona disabile - ma  di pari opportunità e di possibilità che devono essere offerte a tutti per essere protagonisti delle proprie scelte e partecipare pienamente  alla vita sociale e civile.

In questa prospettiva, l’autonomia scolastica e il decentramento amministrativo impongono una rilettura delle leggi sull’integrazione che se da una parte deve tenere conto del nuovo sistema di autonomie e di competenze,  dall’altra deve ipotizzare nuovi ambiti e livelli di collaborazione.

E’ dunque il territorio, con  la rete dei servizi e delle responsabilità diffuse, il luogo da cui parte la nuova sfida dell’integrazione.

Il territorio è il contesto reale in cui le Istituzioni sono “obbligate” a confrontarsi, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze e autonomie, per convergere verso obiettivi comuni che devono rappresentare risposte concrete ai bisogni di integrazione sollecitati dagli alunni diversamente abili, dalle loro famigli e dalla collettività.

Il Centro Territoriale per l’Integrazione di Cavarzere, Chioggia e Cona rappresenta una risposta all’integrazione nella logica della collaborazione tra Istituzioni scolastiche dello stesso territorio.

Il CTI è uno dei 42 Centri Territoriali Istituiti dall’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto ai sensi della C.M. n. 139 del 2001 e promuove iniziative di sperimentazione, di formazione ed  intese con altri enti e istituzioni finalizzate allo sviluppo della cultura dell’integrazione.

Questo Vademecum è una  pubblicazione promossa dal Centro Territoriale per facilitare i percorsi di integrazione nella scuola dei docenti di sostegno di nuova nomina , promuovere la diffusione di corrette procedure di accoglienza , sostenere i docenti nella progettazione e nella sperimentazione di percorsi didattici innovativi e integrati , documentare le esperienze e  la rete delle collaborazioni.

Un grazie particolare ai docenti del Gruppo Tecnico sigg. Marco Ballarin , Marco Bellemo,
Maria Corallina Crocco, Gian Pietro Davì, Eder Mantovani, Paola Paolini e Monica Penzo che hanno elaborato questo strumento di supporto per tanti colleghi delle scuole del Distretto.

                                                                        Il Dirigente Scolastico

 Scuola Capofila CTI

      Franca Milani


Introduzione

L’idea di costruire un Vademecum informativo per docenti di sostegno e di classe sull’integrazione scolastica degli alunni diversamente abili è nata durante il corso di formazione sulle “Buone Prassi dell’Integrazione” organizzato dal nostro CTI nel mese di novembre, durante il quale abbiamo avuto l’opportunità di confrontare la nostra esperienza con quella di altri centri territoriali.

         Il Vademecum si presenta come uno strumento di supporto per:

q       docenti di sostegno, specialisti e non,

q       docenti di classe

q       genitori

q       operatori

  finalizzato a:

q       fornire informazioni utili alla gestione dell’accoglienza scolastica degli alunni diversamente abili;

q       documentare sulla struttura e le modalità di compilazione degli “Strumenti dell’Integrazione DF,PDF,PEI “ come previsti dall’Accordo di programma del 26.05.04;

q       far conoscere il Centro Territoriale per l’Integrazione e i servizi da esso promossi  a supporto dei docenti e degli operatori, come ad esempio:

-           formazione

-           consulenza ausili informatici e documentazione esperienze Laboratorio Didattico Assistito

-           documentazione sulle Buone Prassi : Portale LDA e Sito

q       informare le famiglie

Il presente strumento non pretende di essere esaustivo ed è sicuramente migliorabile ed integrabile, soprattutto se messo in relazione con tante e diversificate esperienze presenti nella Regione.

Il Gruppo confida in una positiva  accoglienza del Vademecum ed invita tutti gli interessati a far pervenire al Gruppo osservazioni e contributi per migliorarlo e renderlo sempre più rispondente ai bisogni di coloro che operano a favore dell’integrazione.

Si ringrazia in modo particolare la Dirigente Scolastica della scuola capofila del CTI, dott.ssa Franca Milani, per i preziosi spunti operativi.

 

Coordinamento tecnico CTI

Marco Ballarin

Marco Bellemo

M. Corallina Crocco

Gian Pietro Davì

Eder Mantovani

Paola Paolini

Monica Penzo


LA PRESA IN CARICO DELL’ALUNNO DIVERSAMENTE ABILE DA PARTE DELL’INSEGNANTE  DI  SOSTEGNO

La presa in carico dell’alunno diversamente abile da parte dell’insegnante di sostegno, soprattutto se  si  tratta di insegnante di nuova nomina, prevede una serie di azioni tra loro strettamente correlate:

-           Azione 1 – La Conoscenza dell’alunno

-           Azione 2 – La Progettazione

AZIONE 1

La conoscenza dell’alunno prevede tre momenti significativi: la presa visione della documentazione; la raccolta di informazioni ; la conoscenza delle scelte organizzative della scuola.

1. La presa visione della documentazione agli atti della scuola.

Poiché si tratta di dati sensibili la documentazione riservata potrà essere visionata presso gli Uffici di Segreteria e richiesta a:

-           Dirigente Scolastico

-           Personale della Segreteria addetto

-           Referente H con delega specifica

-           Consulente psicopedagogico

Il Dirigente Scolastico, il Referente H con specifico incarico di trattamento dati e il consulente psicopedagogico, eventualmente presente nell’Istituto, possono comunicare ulteriori informazioni utili ad una presa in carico efficace dell’alunno .

Presso gli Uffici sono disponibili i seguenti documenti:

-           la Certificazione(di competenza specialisti ULSS e/o Enti Convenzionati): che riporta la diagnosi clinica e ulteriori informazioni rispetto al bisogno di assistenza e/o di deroghe;

-           La Diagnosi Funzionale (di competenza specialisti ULSS e/o Enti Convenzionati): che presenta la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psicofisico dell’alunno in situazione di handicap;

-           Il Profilo Dinamico Funzionale (elaborato e sottoscritto da specialisti ULSS e/o Enti Convenzionati – docenti e famiglia) : sulla base dei dati riportati dalla diagnosi funzionale, descrive in modo analitico i possibili livelli di risposta dell’alunno in situazione di handicap riferiti alle relazioni in atto e a quelle programmabili. Il PDF deve essere aggiornato,  di norma , a conclusione di ciascun ordine di scuola;

-           Il Piano Educativo Individualizzato (elaborato e sottoscritto da specialisti ULSS e/o Enti Convenzionati – docenti e famiglia) : è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra loro, in un determinato periodo di tempo, ai fini della realizzazione del diritto all’educazione e all’istruzione.

Tali documenti sono redatti utilizzando la modulistica che è parte integrante dell’Accordo di Programma siglato il 26.05.04  ed  è  disponibile, anche in formato elettronico, in ogni Istituzione Scolastica del distretto n.56.

2. Raccolta informazioni ed elementi informali di conoscenza

Informazioni sul curriculum scolastico dell’alunno possono essere raccolte attraverso:

-           colloqui specifici concordati con i colleghi (se in orario aggiuntivo autorizzati dal DS)

-           colloqui specifici con la famiglia

E’ opportuno che lo scambio e la raccolta di informazioni avvenga possibilmente entro 20 giorni dalla data di presa in carico dell’alunno da parte dell’insegnante di sostegno.

3. Conoscenza degli aspetti organizzativi e delle risorse della scuola.

La consultazione del POF (Piano dell’Offerta Formativa) consente di conoscere le scelte educative e organizzative esplicitate dalla scuola in relazione ai percorsi di accoglienza e di integrazione:

1.      nell’ambito delle  scelte educative e didattiche sono stabiliti: i criteri che devono orientare il processo di insegnamento-apprendimento perché risulti efficace e coerente con le peculiari caratteristiche dell’alunno e i criteri per la valutazione e la certificazione delle competenze.

2.      nell’ambito delle scelte educative sono definite: le specifiche progettualità per favorire l’accoglienza con particolare attenzione ai progetti di continuità relativi alle fasi di passaggio da un ordine all’altro di scuola.

3.      nell’ambito delle scelte organizzative sono esplicitati: ruoli e responsabilità (Es. Referenti H –funzioni); gruppi di lavoro e deleghe (GLHI / GLHO); procedure e buone prassi organizzative

(modalità /tempi di convocazione ecc.)

Per quanto riguarda i gruppi di lavoro è opportuno precisare quanto segue:

-           GLHI : è il gruppo a livello d’Istituto che ha compiti di organizzazione e di indirizzo;

-           GLHO : è il gruppo operativo con compiti di predisposizione e monitoraggio dei PEI/PDF


AZIONE 1: “CONOSCERE L’ALUNNO/A”

MODALITA’ E STRUMENTI DI CONOSCENZA

DELL’ALUNNO/A DIVERSAMENTE ABILE





AZIONE 2

Premesso che la vera integrazione considera il diversabile come risorsa  e in questo senso richiede un sistema flessibile capace di accogliere tutti e valorizzare la specificità di ciascuno, la progettazione di un percorso formativo a favore dell’alunno diversamente abile deve tenere conto di alcuni “principi attivi” che secondo A.Canevaro e D.Janes risultano strategici:

-           una forte collaborazione tra docenti curricolari e di sostegno senza distinzioni se non di funzioni;

-           un’idea forte e unificante che caratterizzi la prassi;

-           un’apertura all’esterno e l’utilizzo delle risorse del territorio evitando che il percorso di integrazione si esaurisca  in  una serie di azioni tecnico riabilitative previste dal PEI, ma facendo in modo che il PEI diventi la base su cui costruire un progetto di vita più ampio, capace di cogliere anche le opportunità e le sollecitazione dell’ambiente circostante;

-           il coinvolgimento attivo degli alunni nella costruzione della loro conoscenza;

-           la continuità tra ordini di scuola intesa non solo come una serie delle tradizionali attività di transizione-continuità-trasmissione di informazioni, ma come modalità flessibile di organizzazione delle attività che favorisca l’integrazione tra alunni di età diverse, livelli diversi,  facendoli collaborare per uno scopo condiviso e strutturato;

-           le relazioni inclusive e solidali tra compagni, come trama indispensabile per tessere l’integrazione e favorire l’apprendimento;

-           la crescita  psicologica di tutti gli alunni che si muove in due direzioni: la prima, che riguarda la crescita in termini di autostima, immagine di sé , autoconsapevolezza e sviluppo emozionale come presupposti della motivazione all’apprendimento; la seconda, che riguarda la crescita nella conoscenza dei deficit e degli handicap che qualche alunno presenta, nella consapevolezza delle origini delle difficoltà e nella disponibilità a ricercare possibili soluzioni di supporto;

-           il raccordo e l’integrazione tra PEI e programmazione di classe;

-           il coinvolgimento attivo e consapevole della famiglia.

Dal punto di vista procedurale la definizione del PEI  prevede una serie di azioni coordinate:

-           osservazioni e prove di accertamento delle competenze e dei punti di forza su cui fare leva per rendere efficace l’intervento educativo;

-           definizione entro il 30 ottobre del PEI compilando l’apposito modello Allegato dell’Accordo di Programma;

-           verifiche in progress ed eventuali adeguamenti del percorso concordati a livello di équipe pedagogica  e/o di consiglio di classe;

-           condivisione delle scelte didattiche/educative nell’ambito degli incontri scuola/famiglia

       specialisti ULSS (almeno 2 nel corso dell’anno scolastico);

-           condivisione delle esperienze e adattamento della progettualità nell’ambito degli incontri periodici del GLH d’Istituto e operativo;

-           verbalizzazione delle scelte attraverso la compilazione di appositi documenti di lavoro (verbali)

-           definizione delle specifiche  progettualità e delle particolari  procedure per favorire la continuità tra ordini di scuola  così come previsto dagli artt. 5,6  dell’Accordo di Programma.  


AZIONE 2 : LA PROGETTAZIONE IN FAVORE DELL’ALUNNO/A   
   



DI CHI E’ LA COMPETENZA?

- Certificazione : Specialisti ULSS o centri convenzionati.

- Diagnosi Funzionale:  Specialisti ULSS o centri convenzionati

- Profilo Dinamico Funzionale (PDF): ULSS, scuola e famiglia

- Piano Educativo Individualizzato (PEI) : ULSS, scuola, famiglia 

 

ALCUNI RIFERIMENTI NORMATIVI

-         PDF: Legge 104/92 art.12 – DPR 24/2/94 art.4

-         PEI:  Legge 104/92 art.12

-         Diagnosi Funzionale: Legge 104/92 art.12 – DPR 24/2/94 art.3

-         POF (piano offerta formativa): art.3 D.P.R. 275/99


COME PROCEDERE AD UNA NUOVA SEGNALAZIONE

Nell’Accordo di Programma del 2004 si trova allegato un apposito MODELLO di SEGNALAZIONE che va compilato a cura dell’équipe pedagogica e firmato anche dal Dirigente Scolastico e dalla famiglia. Verrà inoltrato agli specialisti tramite la stessa famiglia

E SE LA DOCUMENTAZIONE NON E’ PRESENTE O E’ INCOMPLETA?

Farne richiesta agli specialisti e sollecitare un incontro tra scuola/famiglia/specialisti per predisporre PDF e PEI sulla base della Diagnosi Funzionale

(come previsto dall’Accordo di Programma). 


LE SCADENZE (secondo l’Accordo di Programma del 2004)

-         Diagnosi Funzionale: invio alla scuola da parte dell’ASL entro il 30 Settembre tramite i genitori

-         per le nuove certificazioni: la Diagnosi funzionale deve pervenire alla scuola, tramite i genitori, entro 45 giorni dal rilascio

-         Profilo Dinamico Funzionale: deve essere elaborato durante i primi incontri programmati tra scuola/famiglia/specialisti

-         Piano Educativo Individualizzato: stesura entro il 30 Novembre

-         Entro 31 Gennaio: i Distretti Sanitari comunicano alla scuola il presunto numero dei soggetti disabili che frequenteranno per la prima volta la scuola dell’Infanzia o Primaria; 

      trasmissione all’ASL da parte della scuola della richiesta scritta di rinnovo delle certificazioni

-         Entro 31 Marzo: eventuali nuove segnalazioni

-         Entro 31 Maggio: invio alla scuola da parte dell’ASL delle certificazioni

-         Entro 15 Giugno: richiesta di Operatori Addetti all’Assistenza alla ASL


PRECISAZIONI UTILI


I
L /LA DOCENTE DI SOSTEGNO

E’ una figura prevista nella scuola di ogni ordine e grado
(L.517/77 – L. 270/82  C.M. 262/88  L.104/92).

E’ un insegnante contitolare nell’équipe pedagogica


L’OAA (Operatore Addetto all’Assistenza)

E’ una figura professionale che opera nell’ambito delle autonomie personali e sociali dell’alunno/a. E’ assegnata dalla ULSS di competenza (vedi Accordo di Programma art.3)


L’Addetto al Servizio di Assistenza Scolastica Integrativa (Lettore)

E’ una figura professionale che opera prevalentemente in ambito familiare ma , in accordo con la famiglia, può operare anche in ambito scolastico. E’ assegnato dalla Provincia –Settore disabili sensoriali


IL GLHI e IL GLHO  (artt. 15 e 12 Legge 104/92)

GLHI: è il gruppo di lavoro handicap di istituto che ha compiti di organizzazione e di indirizzo; è composto da rappresentanti di: docenti di sostegno, curricolari, Enti Locali, ASL, genitori, Associazioni e studenti (scuola secondaria di II grado).

GLHO: è un gruppo operativo, composto da: insegnanti di sostegno e di classe, operatori ASL, genitori… Ha il compito di predisporre e monitorare PDF e PEI.


 
IL POF

E’ il piano dell’offerta formativa redatto da ogni scuola secondo la Legge sull’autonomia (DM 275/99 art.3) che riporta le scelte culturali, metodologiche, educative… E’ lo strumento divulgativo del Patto formativo tra scuola/famiglia/studenti


GLI ESAMI
Gli allievi in situazione di disabilità vengono ammessi a sostenere gli esami ministeriali e possono svolgere prove differenziate sulla base del percorso educativo individualizzato
(art.318 DL 16.4.94 n.297 – art. 4 comma 2 O.M. 128 14 Maggio 1999)


LA TUTELA DELLA PRIVACY
Le notizie sulla disabilità costituiscono “dati sensibili” (D.L.196/03).
Il Dirigente Scolastico può legittimamente raccogliere dati e trasmetterli in via riservata sempre ai fini dell’integrazione.

Informazioni specifiche sull’alunno possono essere comunicate dagli specialisti ULSS ai docenti solo in presenza dei genitori  e/o  comunque previa precisa loro autorizzazione


I SERVIZI SCOLASTICI A SUPPORTO DELL’INTEGRAZIONE

Il Centro Territoriale per l’integrazione  (CTI)

IL CTI è una rete di scuole e PROMUOVE :

(CM 139/01)

INFORMAZIONE

FORMAZIONE

DOCUMENTAZIONE

CONSULENZA PSICOPEDAGOGICA

SCAMBIO ESPERIENZE

DIFFUSIONE NUOVE TECNOLOGIE

POSSIBILI CONVENZIONI con altri

ENTI ed ASSOCIAZIONI

 

COME E’ ORGANIZZATO IL CTI

CONSIGLIO DI GESTIONE

Dirigenti Scolastici

Docente Funzione Strumentale di Rete

Presieduto dal Dirigente Scolastico della Scuola Capofila


GRUPPO DI COORDINAMENTO

Dirigente Scuola Capofila

Due Dirigenti designati

Docenti referenti per l'Handicap

(anche solo componente docente)

GRUPPI DI LAVORO

per l’approfondimento di tipo tematico

riferiscono al Gruppo di Coordinamento

 


AZIONI ATTIVATE DAL CTI

nel biennio 2002 /2004

INNOVAZIONE ORGANIZZATIVA

Referenti d'Istituto per l'Handicap

Sportelli di consulenza psicopedagogica

Coordinamento tecnico CTI con 7 docenti referenti (riunioni a cadenza mensile per scambio esperienze, monitoraggio, formazione)

 

INNOVAZIONE METODOLOGICO-DIDATTICA:

Prassi metodologiche per la prevenzione dei disturbi di apprendimento (IPDA)

Sperimentazione sull’apprendimento degli antecedenti della matematica e la prevenzione della  discalculia.

Convenzioni con l'Università di Padova:

IL BULLISMO  IPSIA "G. Marconi"

Apprendimento matematica SMS Cappon

Progetto Europeo Studio Discalculia - II circolo Cavarzere


AZIONI NEL TERRITORIO

Progetto ALOGON (per alunni- genitori-docenti) nel territorio di Cavarzere in collaborazione con EE.LL

Associazioni - Cooperativa Emmanuel

INIZIATIVE DI FORMAZIONE

Programma IPDA (2 corsi Cavarzere Chioggia)

Antecedenti della matematica e prevenzione della discalculia(2 corsi)

                                        Nuova modulistica per  DS/PDF/PEI   per doc. di sostegno (2 corsi)

Corso per personale ATA (40 ore) per assistenza all'handicap

Corso di 10 ore  sulle Buone Prassi di Integrazione

Convegno:  Dislessia e buone prassi in collaborazione con AID

Convegno: Autismo e buone prassi in collaborazione con l’Ambulatorio Autismo di Bologna

ACCORDI E INTESE

Accordo di  Rete

Accordo di Programma per l’Integrazione degli alunni diversamente abili siglato il 26.05.04

 


INIZIATIVE IN FASE DI AVVIO

Allestimento del Laboratorio Didattico Assistito presso la scuola primaria di Pegolotte

Presentazione del Progetto “interfacciando”

Laboratorio Didattico Assistito

Software e ausili per la didattica

LUNEDI’ 9 MAGGIO 2005-04-20 ore 15.00 ITC “A.Righi”  

Sperimentazione di percorsi di valutazione ausili in collaborazione con Efesto e l’ULSS 14.

Per saperne di più sulle iniziative in corso e in via di attuazione del CTI visita il SITO:     

www.cti-chioggia-cavarzere-cona.org

 
Il Laboratorio didattico Assistito  “Interfacciando”

COS’E’  IL LABORATORIO DIDATTICO ASSISTITO

E’ un laboratorio pensato per  rispondere ai seguenti bisogni:

-         reperire, analizzare e valutare software didattici e ausili per la disabilità;

-         sensibilizzare i docenti di sostegno e curricolari all’uso di strumenti informatici nella didattica;

-         fornire ai docenti di sostegno e curricolari l’opportunità di acquisire competenze tecniche e didattiche nell’uso delle Tecnologie Informatiche;

-         fornire assistenza durante l’iter di sperimentazione dei software e degli ausili e/o di progettazione  e realizzazione delle unità di apprendimento;

-         identificare i percorsi nuovi di intervento su specifici progetti di ricerca-azione;

-         condividere e diffondere esperienze anche on-line;

-         avviare una biblioteca specialistica

LA PIATTAFORMA EUREKA della GARAMOND

E’ un servizio offerto dal laboratorio agli utenti per favorire lo scambio  e il confronto di esperienze e sperimentazioni.

A CHI  SI  RIVOLGE IL LABORATORIO DIDATTICO ASSISTITO

-         Docenti di sostegno

-         Docenti curricolari

-         Operatori ULSS

-         Operatori Addetti all’Assistenza

-         Addetti all’Assistenza Scolastica Integrativa (Lettori)

DOVE SI TROVA

Scuola Elementare “G.D’Annunzio”

Via Civran – Pegolotte

Tel 0426 509096

ORARIO DI APERTURA DEL LABORATORIO

Tutti i LUNEDI’ dalle ore 15.00 alle ore 18.00

COME ACCEDERE

Recandosi presso il laboratorio dopo aver telefonato preventivamente c/o Direzione Didattica 2^ Circolo  0426 51290 per la conferma servizio.

SOGGETTI PARTNERS

Il laboratorio è sostenuto da:

-         Comuni di Cavarzere

-         Comune di Cona

-         ULSS 14

-         Associazione AVIS sez. di Cavarzere

-         Associazione “L’Anfora” di Cona

COLLABORAZIONI

Garamond –Roma

Auxilia – Modena

Tecnoscuola  - Gorizia

Centro Efesto - Padova

CONSULENTE RESPONSABILE DEL LABORATORIO : Prof. R. Dainese

 
IL CENTRO TIFLOTECNICO

E’ una struttura di supporto agli insegnanti , allo scopo di contribuire fattivamente ai processi di inserimento e integrazione scolastica degli alunni con handicap visivi.

A chi si rivolge

A  docenti,  educatori  della Provincia, alunni e genitori ma anche a tutti coloro che a vario titolo si occupano di problemi inerenti all’integrazione scolastica e sociale degli alunni con deficit visivi.

Come opera

E’ una struttura pubblica senza oneri per gli utenti che:

-         produce materiali didattici  e di studio per alunni non vendenti o ipovedenti; su richiesta realizza direttamente i materiali (es.stampa in braille e a caratteri ingranditi);

-         offre un servizio di consulenza  grazie alla collaborazione di un esperto tiflologo dell’U.I.C.;

-         offre un servizio di informazione e documentazione didattica;

-         organizza corsi di formazione

Dove si trova

C/o Scuola Media Statale “Giacomo Leopardi”

30034 Mira (VE) via E.Toti,33

Tel. 041-5600324    fax 041 - 5609406


L’OSSERVATORIO  REGIONALE

E’ una struttura regionale  con il compito di raccordare gli interventi nel territorio a supporto dell’Integrazione

Attività dell’Osservatorio

-         studio e predisposizione di progetti di formazione congiunti per operatori sanitari e scolastici;

-         valutazione e proposta di finanziamento di progetti sperimentali presentati dai gruppi di lavoro territoriali ULSS;

-         raccolta ed elaborazione delle informazioni risultanti dalle relazioni dei gruppi di lavoro interistituzionali provinciali ai fini della verifica dello stato di attuazione degli accordi di programma  locali, in conformità con l’art.15 della L.104/92

Dove si trova

“Osservatorio regionale Handicap” ULSS 17 Monselice (PD)

049-9598110   fax 049 9598267

APPENDICE

ACCORDO DI RETE   (Centro territoriale per l’Integrazione)

ACCORDO DI PROGRAMMA  DEL 26.05.04

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