C.T.I.
CENTRO TERRITORIALE di CAVARZERE CHIOGGIA CONA VADEMECUM
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Presentazione Introduzione La presa in carico dell’alunno da parte del docente di sostegno -
Azione 1 – “Conoscere
l’alunno”- Presentazione e Schematizzazioni 1.
Presa visione della documentazione 2.
Raccolta informazioni ed elementi informali di conoscenza 3.
Conoscenza degli aspetti organizzativi e delle risorse della
scuola 4.
Quale documentazione per l’alunno/a ? -
di chi è la competenza -
alcuni riferimenti
normativi -
come procedere ad una nuova
segnalazione -
e se la documentazione non
è presente o incompleta? -
Azione 2 – La
progettazione in favore dell’alunno/a – Presentazione e
schematizzazione Precisazioni utili I servizi scolastici a
supporto dell’integrazione -
Il Centro Territoriale per
l’Integrazione (CTI) -
Il Laboratorio Didattico
Assistito (CTI) -
Il Centro Tiflotecnico -
L’Osservatorio Regionale
per l’Handicap Accordi e Intese -
L’Accordo di Programma per l’Integrazione degli alunni
diversamente abili
Distretto n.56 |
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Presentazione
Il
dibattito culturale avviato negli anni settanta (CM 517/77) e sviluppato
dopo l’approvazione della Legge 104/92
ha progressivamente rafforzato negli insegnanti e negli operatori
la convinzione che i temi dell’accoglienza e della valorizzazione
delle diverse-abilità rappresentano aspetti irrinunciabili per
un valido percorso formativo. Le
leggi sull’integrazione hanno consentito alla scuola di avviare dei
percorsi didattici di straordinaria valenza educativa, attraverso i
quali i ragazzi hanno
potuto conoscere i diversi aspetti della disabilità, comprendere
e superare paure e pregiudizi, apprendere e sviluppare
atteggiamenti e comportamenti orientati all’accettazione e
all’accoglienza. Si
è ormai raggiunta la consapevolezza che il processo di integrazione non
è solo una questione di rispetto e di attenzione - magari anche
speciale e assistenziale nei
confronti della persona disabile - ma
di pari opportunità e di possibilità che devono essere offerte
a tutti per essere protagonisti delle proprie scelte e partecipare
pienamente alla vita
sociale e civile. In
questa prospettiva, l’autonomia scolastica e il decentramento
amministrativo impongono una rilettura delle leggi sull’integrazione
che se da una parte deve tenere conto del nuovo sistema di autonomie e
di competenze, dall’altra deve ipotizzare nuovi ambiti e livelli di
collaborazione. E’
dunque il territorio, con la
rete dei servizi e delle responsabilità diffuse, il luogo da cui parte
la nuova sfida dell’integrazione. Il
territorio è il contesto reale in cui le Istituzioni sono
“obbligate” a confrontarsi, ciascuna nell’ambito delle proprie
competenze e autonomie, per convergere verso obiettivi comuni che devono
rappresentare risposte concrete ai bisogni di integrazione sollecitati
dagli alunni diversamente abili, dalle loro famigli e dalla collettività. Il
Centro Territoriale per l’Integrazione di Cavarzere, Chioggia e Cona
rappresenta una risposta all’integrazione nella logica della
collaborazione tra Istituzioni scolastiche dello stesso territorio. Il
CTI è uno dei 42 Centri Territoriali Istituiti dall’Ufficio
Scolastico Regionale del Veneto ai sensi della C.M. n. 139 del 2001 e
promuove iniziative di sperimentazione, di formazione ed
intese con altri enti e istituzioni finalizzate allo sviluppo
della cultura dell’integrazione. Questo
Vademecum è una pubblicazione
promossa dal Centro Territoriale per facilitare i percorsi di
integrazione nella scuola dei docenti di sostegno di nuova nomina ,
promuovere la diffusione di corrette procedure di accoglienza ,
sostenere i docenti nella progettazione e nella sperimentazione di
percorsi didattici innovativi e integrati , documentare le esperienze e
la rete delle collaborazioni. Un
grazie particolare ai docenti del Gruppo Tecnico sigg. Marco Ballarin ,
Marco Bellemo,
Il Dirigente Scolastico Scuola Capofila CTI
Franca Milani |
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L’idea
di costruire un Vademecum informativo per docenti di sostegno e di
classe sull’integrazione scolastica degli alunni diversamente abili è
nata durante il corso di formazione sulle “Buone Prassi
dell’Integrazione” organizzato dal nostro CTI nel mese di novembre,
durante il quale abbiamo avuto l’opportunità di confrontare la nostra
esperienza con quella di altri centri territoriali.
Il
Vademecum si presenta come uno strumento di supporto per: q
docenti
di sostegno, specialisti e non, q
docenti
di classe q
genitori q
operatori
finalizzato a: q
fornire
informazioni utili alla gestione dell’accoglienza scolastica degli
alunni diversamente abili; q
documentare
sulla struttura e le modalità di compilazione degli “Strumenti
dell’Integrazione DF,PDF,PEI “ come previsti dall’Accordo di
programma del 26.05.04; q
far
conoscere il Centro Territoriale per l’Integrazione e i servizi da
esso promossi a supporto
dei docenti e degli operatori, come ad esempio: -
formazione -
consulenza
ausili informatici e documentazione esperienze Laboratorio Didattico
Assistito -
documentazione
sulle Buone Prassi : Portale LDA e Sito q
informare
le famiglie Il presente strumento non pretende di
essere esaustivo ed è sicuramente migliorabile ed integrabile,
soprattutto se messo in relazione con tante e diversificate esperienze
presenti nella Regione. Il Gruppo confida in una positiva
accoglienza del Vademecum ed invita tutti gli interessati a far
pervenire al Gruppo osservazioni e contributi per migliorarlo e renderlo
sempre più rispondente ai bisogni di coloro che operano a favore
dell’integrazione. Si ringrazia in modo particolare la Dirigente Scolastica della scuola capofila del CTI, dott.ssa Franca Milani, per i preziosi spunti operativi.
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La presa in carico
dell’alunno diversamente abile da parte dell’insegnante di sostegno,
soprattutto se si
tratta di insegnante di nuova nomina, prevede una serie di azioni
tra loro strettamente correlate: - Azione 1 – La Conoscenza dell’alunno - Azione 2 – La Progettazione AZIONE 1 La conoscenza
dell’alunno prevede tre momenti significativi: la presa visione della
documentazione; la raccolta di informazioni ; la conoscenza delle scelte
organizzative della scuola. 1. La presa visione della documentazione agli atti della scuola. Poiché si tratta di dati sensibili la documentazione riservata potrà essere visionata presso gli Uffici di Segreteria e richiesta a: - Dirigente Scolastico - Personale della Segreteria addetto - Referente H con delega specifica - Consulente psicopedagogico Il Dirigente Scolastico, il Referente H con specifico incarico di trattamento dati e il consulente psicopedagogico, eventualmente presente nell’Istituto, possono comunicare ulteriori informazioni utili ad una presa in carico efficace dell’alunno . Presso gli Uffici sono disponibili i seguenti documenti: - la Certificazione(di competenza specialisti ULSS e/o Enti Convenzionati): che riporta la diagnosi clinica e ulteriori informazioni rispetto al bisogno di assistenza e/o di deroghe; - La Diagnosi Funzionale (di competenza specialisti ULSS e/o Enti Convenzionati): che presenta la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psicofisico dell’alunno in situazione di handicap; - Il Profilo Dinamico Funzionale (elaborato e sottoscritto da specialisti ULSS e/o Enti Convenzionati – docenti e famiglia) : sulla base dei dati riportati dalla diagnosi funzionale, descrive in modo analitico i possibili livelli di risposta dell’alunno in situazione di handicap riferiti alle relazioni in atto e a quelle programmabili. Il PDF deve essere aggiornato, di norma , a conclusione di ciascun ordine di scuola; - Il Piano Educativo Individualizzato (elaborato e sottoscritto da specialisti ULSS e/o Enti Convenzionati – docenti e famiglia) : è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra loro, in un determinato periodo di tempo, ai fini della realizzazione del diritto all’educazione e all’istruzione. Tali documenti sono
redatti utilizzando la modulistica che è parte integrante
dell’Accordo di Programma siglato il 26.05.04
ed è
disponibile, anche in formato elettronico, in ogni Istituzione
Scolastica del distretto n.56. 2. Raccolta informazioni ed elementi informali di conoscenza Informazioni sul curriculum scolastico dell’alunno possono essere raccolte attraverso: - colloqui specifici concordati con i colleghi (se in orario aggiuntivo autorizzati dal DS) - colloqui specifici con la famiglia E’ opportuno che lo scambio e la raccolta di informazioni avvenga possibilmente entro 20 giorni dalla data di presa in carico dell’alunno da parte dell’insegnante di sostegno. 3. Conoscenza degli aspetti organizzativi e delle risorse della scuola. La consultazione del POF (Piano dell’Offerta Formativa) consente di conoscere le scelte educative e organizzative esplicitate dalla scuola in relazione ai percorsi di accoglienza e di integrazione: 1. nell’ambito delle scelte educative e didattiche sono stabiliti: i criteri che devono orientare il processo di insegnamento-apprendimento perché risulti efficace e coerente con le peculiari caratteristiche dell’alunno e i criteri per la valutazione e la certificazione delle competenze. 2. nell’ambito delle scelte educative sono definite: le specifiche progettualità per favorire l’accoglienza con particolare attenzione ai progetti di continuità relativi alle fasi di passaggio da un ordine all’altro di scuola. 3. nell’ambito delle scelte organizzative sono esplicitati: ruoli e responsabilità (Es. Referenti H –funzioni); gruppi di lavoro e deleghe (GLHI / GLHO); procedure e buone prassi organizzative (modalità
/tempi di convocazione ecc.) Per quanto riguarda i gruppi di lavoro è opportuno precisare quanto segue: - GLHI : è il gruppo a livello d’Istituto che ha compiti di organizzazione e di indirizzo; -
GLHO : è il gruppo operativo con compiti di
predisposizione e monitoraggio dei PEI/PDF |
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Premesso che la vera integrazione considera il diversabile come risorsa e in questo senso richiede un sistema flessibile capace di accogliere tutti e valorizzare la specificità di ciascuno, la progettazione di un percorso formativo a favore dell’alunno diversamente abile deve tenere conto di alcuni “principi attivi” che secondo A.Canevaro e D.Janes risultano strategici: -
una forte collaborazione tra docenti curricolari e di
sostegno senza distinzioni se non di funzioni; -
un’idea forte e unificante che caratterizzi la prassi; -
un’apertura all’esterno e l’utilizzo delle risorse
del territorio evitando che il percorso di integrazione si esaurisca
in una serie di
azioni tecnico riabilitative previste dal PEI, ma facendo in modo che il
PEI diventi la base su cui costruire un progetto di vita più ampio,
capace di cogliere anche le opportunità e le sollecitazione
dell’ambiente circostante; -
il coinvolgimento attivo degli alunni nella costruzione
della loro conoscenza; -
la continuità tra ordini di scuola intesa non solo come
una serie delle tradizionali attività di transizione-continuità-trasmissione
di informazioni, ma come modalità flessibile di organizzazione delle
attività che favorisca l’integrazione tra alunni di età diverse,
livelli diversi, facendoli
collaborare per uno scopo condiviso e strutturato; -
le relazioni inclusive e solidali tra compagni, come trama
indispensabile per tessere l’integrazione e favorire
l’apprendimento; -
la crescita psicologica
di tutti gli alunni che si muove in due direzioni: la prima, che
riguarda la crescita in termini di autostima, immagine di sé ,
autoconsapevolezza e sviluppo emozionale come presupposti della
motivazione all’apprendimento; la seconda, che riguarda la crescita
nella conoscenza dei deficit e degli handicap che qualche alunno
presenta, nella consapevolezza delle origini delle difficoltà e nella
disponibilità a ricercare possibili soluzioni di supporto; -
il raccordo e l’integrazione tra PEI e programmazione di
classe; -
il coinvolgimento attivo e consapevole della famiglia. Dal punto di vista procedurale la definizione del PEI prevede una serie di azioni coordinate: - osservazioni e prove di accertamento delle competenze e dei punti di forza su cui fare leva per rendere efficace l’intervento educativo; - definizione entro il 30 ottobre del PEI compilando l’apposito modello Allegato dell’Accordo di Programma; - verifiche in progress ed eventuali adeguamenti del percorso concordati a livello di équipe pedagogica e/o di consiglio di classe; - condivisione delle scelte didattiche/educative nell’ambito degli incontri scuola/famiglia specialisti ULSS (almeno 2 nel corso dell’anno scolastico); - condivisione delle esperienze e adattamento della progettualità nell’ambito degli incontri periodici del GLH d’Istituto e operativo; - verbalizzazione delle scelte attraverso la compilazione di appositi documenti di lavoro (verbali) -
definizione delle specifiche progettualità e delle particolari procedure per favorire la continuità tra ordini di scuola
così come previsto dagli artt. 5,6
dell’Accordo di Programma. |
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DI
CHI E’ LA COMPETENZA? - Certificazione
: Specialisti ULSS o centri convenzionati. - Diagnosi
Funzionale: Specialisti
ULSS o centri convenzionati - Profilo
Dinamico Funzionale (PDF):
ULSS, scuola e famiglia - Piano
Educativo Individualizzato (PEI)
: ULSS, scuola, famiglia |
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ALCUNI RIFERIMENTI NORMATIVI -
PDF:
Legge
104/92 art.12 – DPR 24/2/94 art.4 -
PEI:
Legge 104/92 art.12 -
Diagnosi
Funzionale:
Legge 104/92 art.12 – DPR 24/2/94 art.3 -
POF
(piano offerta formativa):
art.3 D.P.R. 275/99 |
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E
SE LA DOCUMENTAZIONE NON E’ PRESENTE O E’ INCOMPLETA? Farne richiesta agli specialisti e
sollecitare un incontro tra scuola/famiglia/specialisti per
predisporre PDF e PEI sulla base della Diagnosi Funzionale (come previsto
dall’Accordo di Programma). |
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Diagnosi
Funzionale: invio
alla scuola da parte dell’ASL entro
il 30 Settembre tramite i genitori -
per
le nuove certificazioni:
la Diagnosi funzionale deve pervenire alla scuola, tramite i
genitori, entro 45 giorni dal
rilascio -
Profilo
Dinamico Funzionale: deve
essere elaborato durante i primi incontri programmati tra
scuola/famiglia/specialisti -
Piano
Educativo Individualizzato: stesura
entro il 30 Novembre -
Entro
31 Gennaio: i
Distretti Sanitari comunicano alla scuola il presunto numero dei
soggetti disabili che frequenteranno per la prima volta la scuola
dell’Infanzia o Primaria;
trasmissione
all’ASL da parte della scuola della richiesta scritta di rinnovo
delle certificazioni -
Entro
31 Marzo:
eventuali nuove segnalazioni -
Entro
31 Maggio: invio
alla scuola da parte dell’ASL delle certificazioni -
Entro
15 Giugno: richiesta
di Operatori Addetti all’Assistenza alla ASL |
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Il Centro Territoriale per l’integrazione (CTI) IL
CTI è una rete di scuole e PROMUOVE : (CM
139/01) INFORMAZIONE FORMAZIONE DOCUMENTAZIONE CONSULENZA
PSICOPEDAGOGICA SCAMBIO ESPERIENZE DIFFUSIONE NUOVE TECNOLOGIE POSSIBILI CONVENZIONI con altri ENTI ed ASSOCIAZIONI COME
E’ ORGANIZZATO IL CTI CONSIGLIO
DI GESTIONE Dirigenti
Scolastici Docente
Funzione Strumentale di Rete Presieduto
dal Dirigente Scolastico della Scuola Capofila
Dirigente
Scuola Capofila Due
Dirigenti designati Docenti
referenti per l'Handicap (anche
solo componente docente) GRUPPI
DI LAVORO per
l’approfondimento di tipo tematico riferiscono
al Gruppo di Coordinamento |
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nel biennio 2002 /2004 INNOVAZIONE
ORGANIZZATIVA Referenti
d'Istituto per l'Handicap Sportelli
di consulenza psicopedagogica Coordinamento
tecnico CTI con 7 docenti referenti (riunioni a cadenza mensile per
scambio esperienze, monitoraggio, formazione) INNOVAZIONE
METODOLOGICO-DIDATTICA: Prassi
metodologiche per la prevenzione dei disturbi di apprendimento (IPDA) Sperimentazione
sull’apprendimento degli antecedenti della matematica e la
prevenzione della discalculia. Convenzioni
con l'Università di Padova: IL
BULLISMO IPSIA "G.
Marconi" Apprendimento
matematica SMS Cappon Progetto
Europeo Studio Discalculia - II circolo Cavarzere
Progetto
ALOGON (per alunni- genitori-docenti) nel territorio di Cavarzere in
collaborazione con EE.LL Associazioni
- Cooperativa Emmanuel INIZIATIVE
DI FORMAZIONE Programma
IPDA (2 corsi Cavarzere Chioggia) Antecedenti
della matematica e prevenzione della discalculia(2 corsi)
Nuova modulistica per
DS/PDF/PEI per
doc. di sostegno (2 corsi) Corso
per personale ATA (40 ore) per assistenza all'handicap Corso
di 10 ore sulle Buone
Prassi di Integrazione Convegno:
Dislessia e buone prassi in collaborazione con AID Convegno:
Autismo e buone prassi in collaborazione con l’Ambulatorio Autismo
di Bologna ACCORDI
E INTESE Accordo
di Rete Accordo
di Programma per l’Integrazione degli alunni diversamente abili
siglato il 26.05.04
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Allestimento
del Laboratorio Didattico Assistito presso la scuola primaria di
Pegolotte Presentazione
del Progetto “interfacciando” Laboratorio
Didattico Assistito Software e
ausili per la didattica LUNEDI’ 9
MAGGIO 2005-04-20 ore 15.00 ITC “A.Righi” Sperimentazione
di percorsi di valutazione ausili in collaborazione con Efesto e l’ULSS
14. Per
saperne di più sulle iniziative in corso e in via di attuazione del
CTI visita il SITO:
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COS’E’
IL LABORATORIO DIDATTICO ASSISTITO E’ un laboratorio
pensato per rispondere ai
seguenti bisogni: -
reperire,
analizzare e valutare software didattici e ausili per la disabilità; -
sensibilizzare
i docenti di sostegno e curricolari all’uso di strumenti informatici
nella didattica; -
fornire
ai docenti di sostegno e curricolari l’opportunità di acquisire
competenze tecniche e didattiche nell’uso delle Tecnologie
Informatiche; -
fornire
assistenza durante l’iter di sperimentazione dei software e degli
ausili e/o di progettazione e
realizzazione delle unità di apprendimento; -
identificare
i percorsi nuovi di intervento su specifici progetti di ricerca-azione; -
condividere
e diffondere esperienze anche on-line; -
avviare
una biblioteca specialistica LA PIATTAFORMA EUREKA della GARAMOND E’ un servizio
offerto dal laboratorio agli utenti per favorire lo scambio
e il confronto di esperienze e sperimentazioni. A CHI
SI RIVOLGE IL
LABORATORIO DIDATTICO ASSISTITO -
Docenti
di sostegno -
Docenti
curricolari -
Operatori
ULSS -
Operatori
Addetti all’Assistenza -
Addetti
all’Assistenza Scolastica Integrativa (Lettori) DOVE SI TROVA Scuola Elementare
“G.D’Annunzio” Via Civran –
Pegolotte Tel 0426 509096 ORARIO DI APERTURA DEL LABORATORIO Tutti i LUNEDI’
dalle ore 15.00 alle ore 18.00 COME ACCEDERE Recandosi presso il
laboratorio dopo aver telefonato preventivamente c/o Direzione Didattica
2^ Circolo 0426 51290 per
la conferma servizio. SOGGETTI PARTNERS Il laboratorio è
sostenuto da: -
Comuni
di Cavarzere -
Comune
di Cona -
ULSS
14 -
Associazione
AVIS sez. di Cavarzere -
Associazione
“L’Anfora” di Cona COLLABORAZIONI Garamond –Roma Auxilia – Modena Tecnoscuola
- Gorizia Centro Efesto - Padova |
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E’ una struttura di
supporto agli insegnanti , allo scopo di contribuire fattivamente ai
processi di inserimento e integrazione scolastica degli alunni con
handicap visivi. A chi si rivolge A
docenti, educatori
della Provincia, alunni e genitori ma anche a tutti coloro che a
vario titolo si occupano di problemi inerenti all’integrazione
scolastica e sociale degli alunni con deficit visivi. Come opera E’ una struttura
pubblica senza oneri per gli utenti che: -
produce
materiali didattici e di
studio per alunni non vendenti o ipovedenti; su richiesta realizza
direttamente i materiali (es.stampa in braille e a caratteri
ingranditi); -
offre
un servizio di consulenza grazie
alla collaborazione di un esperto tiflologo dell’U.I.C.; -
offre
un servizio di informazione e documentazione didattica; -
organizza
corsi di formazione Dove si trova C/o Scuola Media
Statale “Giacomo Leopardi” 30034 Mira (VE) via
E.Toti,33 Tel. 041-5600324
fax 041 - 5609406 |
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E’
una struttura regionale con il compito di raccordare gli interventi nel territorio a
supporto dell’Integrazione Attività dell’Osservatorio -
studio
e predisposizione di progetti di formazione congiunti per operatori
sanitari e scolastici; -
valutazione
e proposta di finanziamento di progetti sperimentali presentati dai
gruppi di lavoro territoriali ULSS; -
raccolta
ed elaborazione delle informazioni risultanti dalle relazioni dei gruppi
di lavoro interistituzionali provinciali ai fini della verifica dello
stato di attuazione degli accordi di programma
locali, in conformità con l’art.15 della L.104/92 Dove si trova “Osservatorio
regionale Handicap” ULSS 17 Monselice (PD) 049-9598110
fax 049 9598267 |
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APPENDICE ACCORDO
DI RETE (Centro
territoriale per l’Integrazione) ACCORDO
DI PROGRAMMA
DEL 26.05.04 |